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Villa e Parco NEGROTTO CAMBIASO |
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"Un'interessante spazio naturalistico caratterizzato da specie vegetali esotiche e rare, da un castello ed un borgo in forme medievali che ne fanno un luogo fantastico ed unico affacciato sul mare di Liguria".
Sul finire del XIX secolo (1800) la Marchesa Luisa Sauli Pallacino decise di rinnovare la propria villa in Arenano edificata nel 1558 e di trasformare le aree ad essa circostanti, sino ad allora destinate alla coltivazioni agricole, in un ameno giardino secondo il progetto elaborato dall’Architetto Luigi Rovelli.
Seguendo la moda ed il gusto del tempo all’edificio fu conferito l’aspetto di un turrito castello circondato da un vasto parco ideato secondo i canoni del giardino all’inglese e quindi caratterizzato da ampie aree prative definite da quinte di vegetazione, percorsi sinuosi e dall’inserimento di numerosi manufatti caratteristici della tipologia di giardino adottata, come grotte, chioschi, giochi d’acqua in forme naturalistiche.
Tra i più significativi, purtroppo andati perduti, il vasto lago dalle sponde irregolari e sinuose ed il “cottage svizzero” (edificio da giardino in forme nordiche) che unitamente creavano una “scenografia rustica” carica di sfumature romantiche.
Particolarmente suggestivo il piccolo “borgo medievale” efficace ambientazione scenografica, collegato al castello dalle mura – baluardo con garitta di avvistamento a protezione del “maniero”.
Degna di nota, anche se più tarda rispetto all’impianto del parco ( primo quarto del XX secolo) è la serra in ferro e vetro opera dell’Architetto Lamberto Cubani che si ispirò ad esempi ottocenteschi francesi ed inglesi di tale tipologia di edifici da giardino.
Di particolare eleganza architettonica, può senza dubbio essere definita il più significativo esempio in Liguria.
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