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Le Rettorie di Cazarza Ligure

Fin dai primi anni del 1000 le tre rettorie antichissime sono: la chiesa di S. Michele in Candiasco o “Ecclesia Sancti Michaelis de Candiasco” che esisteva a poche centinaia di metri da quella attuale, la chiesa parrocchiale intitolata a S. Michele Arcangelo, ancor prima del 772, anno in cui è citata nel diploma di Carlo Magno sui confini dell’Alpe Adra. La chiesa nuova è stata edificata intorno al 1683.
La chiesa di S. Giovanni Battista in Candiasco, viene nominata già nel 1100. Nel 1268 maestro Giovanni, figlio di Ugone di Camezzana dei Conti di Lavagna, fece testamento e stabilì la somma di cinque lire per concorrere alla riedificazione della chiesa di S. Giovanni Battista in Candiasco, già cadente per la sua antichità. I Camezzana erano un ramo dei Fieschi. Lo stile della chiesa è romanico, alquanto deturpato da rifacimenti subiti in epoche diverse. Lo stato di conservazione attuale è discreto.

Una parte della facciata e del muro laterale a sinistra con la parte maggiore del campanile è di pietra scalpellinata, esternamente a mosaico non perfetto nel disegno ed internamente in parte imbiancata ed intonacata a calce. Nella chiesa di S. Giovanni Battista vi era un trittico ( attualmente è possibile vederne una copia posta nel muro dietro all’abside) eseguito da Giovanni Barbagelata nel 1499: al centro rappresenta S. Giovanni Battista, titolare dell’antichissima rettoria; a destra l’arcangelo S. Michele e a sinistra S. Pietro Apostolo. L’originale è visibile nella chiesa parrocchiale di S. Michele Arcangelo nel presbiterio.
La chiesa di S. Colombano in Noano, anch’essa nominata intorno al 1100, attualmente è possibile visitare solo il luogo dove sorgeva l’antichissima chiesa nella frazione di Novano. Nel 1479 viene unita alle altre due rettorie e dal 1519 non viene più nominata, ciò dimostra che aveva perduto la sua parrocchialità ed era unificata o a S. Michele o a S. Giovanni Battista.

La chiesa di Verici dedicata a San Lorenzo non è nominata come antica rettoria anche se è già delegata alla cure delle anime nel 1200. Sulle sue rovine nel XVI secolo fu eretto l’edificio attuale, cui fu aggiunta una navata a destra. Dell’originaria chiesetta negli anni settanta furono rinvenuti un vano che apparteneva alla precedente navata centrale, un tratto dell’antico muro perimetrale decorato di un affresco del XIV secolo conservato perfettamente e l’urna che custodiva gli olii santi e le sacre reliquie.

   

 

 

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