| Il Museo Civico ha sede in un’antica dimora gentilizia il cui nucleo originario fu commissionato dalla famiglia Costaguta a Bartolomeo Bianco intorno fra il 1626 e il 1635. Palazzo Costaguta, poi Grimaldi, quindi Pallavicini fu, all'inizio del 1900, acquistato da Giuseppe Rocca, che nel 1908 ordinò l'allestimento del parco, progettato dall'architetto Polinice Caccia. |
Il Palazzo nasce insieme alla vicina chiesa di San Francesco, dovuta sempre al mecenatismo dei Costaguta che ottennero il rango di nobiltà proprio in forza dei meriti acquisiti a Chiavari, per l’edificazione dell’abside di N.S. dell’Orto, la Cattedrale di Chiavari.
Ai Pallavicini si deve la più dolorosa dispersione degli arredi e della quadreria che vengono messi all’asta nel 1899. I rimanenti beni furono soggetti a ulteriori alienazioni da parte delle sorelle Ferrari di Genova. Gli arredi attuali del palazzo, visibili lungo il percorso mussale scandito lungo dieci stanze del piano nobile, rispecchiano il gusto dell’ultimo proprietario, Giuseppe Rocca, che compra l’edificio nel 1903. Nel 1912 Rocca lascia in eredità al Comune di Chiavari il Palazzo ed il Parco.
Il primo, trasformato in museo, conserva un complesso di beni di diverso periodo e provenienza. |
La quadreria comprende opere di scuola genovese, italiana, spagnola e fiamminga; la quadreria "Pietro Torriglia" comprende opere che vano dal XVI al XVIII secolo; oltre a una serie di stampe, sono conservate numerose ceramiche e porcellane di raffinata esecuzione.
Si possono altresì ammirare numerosi manufatti dei celebri artigiani chiavaresi.
Foto e testi: gentile concessione Comune di Chiavari |