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"Il Piccone" |
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| "...Alcuni riferimenti alla storia di Cogorno sono contenuti nel suo stemma che ricorda: nella Torre la famiglia Cogorno, feudataria del luogo, nella Chiesa, la medievale Basilica di S. Salvatore dei Fieschi, monumento nazionale dal 1860, nel Piccone le note cave di ardesia del Monte S. Giacomo..."il Casetto rurale, come viene affettuosamente chiamato dai suoi abitanti è un importante testimonianza della dura, ma al contempo ingegnosa vita a quei tempi, infatti, come si evince dai particolari, nei muri portanti, venivano inserite le pietre bucate per inserire i legni a sostegno della vigna che, crescendo sopra il tetto, avrebbe tenuto fresca la casa durante l'estate. |
Il "piccone" fa espresso riferimento alle cave di ardesia scavate in gallerie sul Monte S. Giacomo. |
I cavatori non avevano vita facile e l'assenza di case carrozzabili costringeva le "portatrici d'ardesia" a trasportare in equilibrio sulla testa più lastre camminando lungo i sentieri lastricati che scendevano al mare di Lavagna. La popolazione alternava il lavoro in cava con la coltivazione della terra in superficie e, nel 1610, Antonio Mangini scriveva: "...è meraviglioso il modo con che si cava, il quale è che si cava sotterra anzi sotto possessioni vignate e coltivate ove nasce gran quantità di vini e olii eccellenti...".
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