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 Palazzo del Principe 1   Palazzo del Principe  Palazzo del Principe 2  
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 Palazzo del Principe 3  
Andrea Doria, assunto il potere con il titolo di priore perpetuo dei sindacatori, fu l’artefice di una pace politica che contribuì non poco al rifiorire dell’edilizia. Perin del Vaga ed il Montorsoli portarono a Genova l’arte di Roma che formò un fecondo connubio artistico con la tradizione del Rinascimento ligure-lombardo.

Perin del Vaga ebbe dal Doria l’incarico di seguire le opre per la costruzione del Palazzo del Principe o Palazzo Doria-Pamphilj principesca residenza derivante dalla fusione di un palazzo appartenuto ai Lomellini con una vicina costruzione già di proprietà dei Giustiniani acquistati dal Doria nel 1521. La costruzione in sé è probabilmente terminata nel 1529 mentre nel 1528 Perin del Vaga assunse la direzione dei lavori di rifinitura ai quali avevano già messo mano artisti quali il Beccafumi ed il Pordenone.

Egli diede la sua impronta a tutto il lavoro di decorazione, di affresco, degli stucchi nonché i disegni di portali e fontane mentre al Montorsoli si deve far risalire la costruzione dei loggiati del giardino.
Il Palazzo fu anche la palestra di giovani artisti genovesi quali Luca Cambiaso ed il Semino che poterono così studiare nuove forme pittoriche della scuola romana. Nell’interno di notevole fascino sono gli appartamenti di Andrea Doria con i Trionfi e le storie dei re di Roma, la Loggia degli Eroi dove sono rappresentati gli antenati di casa Doria ed il Salone dei Giganti nel quale si può ammirare il più famoso ritratto di Andrea Doria opera di Sebastiano del Piombo.

Nel Palazzo sono custoditi nella Galleria, splendidi arazzi provenienti dalle manifatture di Bruxelles illustranti la battaglia di Lepanto mentre nel parco spiccano per bellezza le fontane del Nettuno e del Tritone.
All’epoca della sua costruzione questo palazzo occupava un’area che andava dal mare, dove vi era lo scalo della flotta privata del Doria, sin quasi alla sommità della collina di Granarolo.
Nei secoli diverse grandi personalità furono ospitate in questa principesca costruzione tra le quali: Carlo V° nel 1533, Napoleone, Vittorio Emanuele I°, Giuseppe Verdi.

   

 

 

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