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Lavagna è un antico borgo costiero disposto nella piana alluvionale a sinistra dell'Entella, che si affaccia su un lungo litorale sabbioso e chiuso, a monte, da colline coltivate a uliveti.
Il turismo, e le attività legate ad esso, ne hanno mutato la destinazione economica legata, in passato, all'arte marinara e all'agricoltura, oltre che alla lavorazione dell'ardesia caratterizzandola come centro di soggiorno estivo.
L'insediamento, di origine pre-romana, anticamente soggetto ai vescovi di Genova e sede plebana già nel X secolo, intorno al mille venne elevato a capoluogo di contea con un'ampia giurisdizione territoriale.
Da quel momento, la sua storia fu strettamente intrecciata a quella dei suoi conti da cui ebbe origine l'illustre ramo della famiglia dei Fieschi, che difesero a lungo l'autonomia del loro feudo contro Genova.
Le vicende successive e l'assorbimento dei Fieschi nella nobiltà genovese, innestarono un processo di ridimensionamento dei possedimenti di Lavagna cui seguì, verso il sec. XIV, la sua sottomissione civile e militare a Chiavari, da sempre alleata alla Repubblica.
L'abitato presenta il suo nucleo originario medievale, organizzato lungo due assi centrali: il più antico, via Dante parallelo alla costa, e via Roma.
Il prevalere dello sviluppo del borgo storico lungo quest'ultima via determinò, per Lavagna, uno sviluppo atipico, caratterizzato da una tendenza spaziale verso l'interno.
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