| Il Santuario di N.S. della Vittoria sorge su un colle a 600m/s.l.m. in una splendida posizione che domina la Valpolcevera, in prossimità del passo detto del Pertuso, rinominato poi passo della Vittoria. Il Passo del Pertuso, la principale via di comunicazione tra Genova e la Pianura Padana, ha sempre rivestito un ruolo strategico in tutte le guerre per il possesso dei territori liguri. Infatti, questo varco, vide non solo il passaggio di commercianti e pellegrini ma anche di eserciti impegnati in sanguinose battaglie. In particolare il 1625 e più precisamente il 10 maggio 1625, si ricorda una drammatica azione di guerra compiuta da un gruppo di 80 paesani, male addestrati e male armati, che riuscì a resistere all’assalto di 7000 soldati dell’esercito del Duca di Savoia Carlo Emanuele I. |
In quella occasione il Rettore di Montanesi, Don Gio Maria Lucchini, ebbe, in sogno, la visione della Madonna che lo esortava a non fuggire ma a difendere il Passo. Gli 80 valorosi, così incoraggiati, riuscirono a resistere per dieci lunghe ore, fino quando, alcuni capitani di ventura, tra i quali il celebre Battino Maragliano, arrivarono in loro soccorso. Il parroco attribuì il successo alla Madonna e nel luogo della vittoria decise di erigere un Santuario in onore della Vergine. Nel 1628 Don Lucchini riuscì ad edificare una chiesetta sul colle che sovrasta il Passo. |
Nel 1654, il Santuario fu ampliato e divenne il più grande tempio, fuori città, dedicato alla Madonna. Nel 1742, Don Serchio, che tanto aveva fatto per il Santuario, ne vide il saccheggio e la distruzione ad opera delle truppe austriache. Don Serchio non si scoraggiò e già nel 1750 la Chiesa era ricostruita dalle sue fondamenta ed ulteriormente migliorata nella realizzazione del suo campanile.
Nel 1999 iniziarono i lavori di ampliamento della casa del pellegrino, dando vita ad un ampia struttura di accoglienza alberghiera. |