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Il Museo del Merletto |
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VILLA TIGULLIO
PARCO CASALE
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L'arte del merletto ha radici talmente profonde nella storia di Rapallo e del Tigullio da sconfinare persino nella leggenda.
Si hanno notizie della presenza nel borgo nei secoli XIII e XIV di manifatture di preziosi ricami in seta colorata, oro e argento per lenzuola, biancheria e tessuti. Già esperte nel lavoro decorativo, le donne rapallesi, a metà del Cinquecento, cominciarono ad applicarsi alla creazione di spumeggianti trine.
Dalle modestissime abitazioni dei "caruggi" e dalle umili casupole sulla collina le trine passavano alle botteghe attivissime della Superba, per prendere l'avvio verso le case patrizie, i palazzi sontuosi e le corti di tutta Europa. Non è da escludere che i doviziosi merletti siano stati immortalati con gli sfarzosi costumi dei personaggi effigiati dai pennelli di Rubens, Van Dychk ed altri artisti dell'epoca. Il Comune di Rapallo per mantenere viva la storia del Merletto, apre la sede del Museo nella storica Villa Tigullio, fatta costruire dalla famiglia Spinola come dimora e baluardo sul mare e circondata dal Parco Casale.
Il Museo inaugura le tre sale al piano terra nel 1990 e nel 1997, le cinque sale situate al sottopiano. Le collezioni si compongono di oltre 1400 manufatti in merletto molto raro e prezioso, databili fra il XVI ed il XX secolo e di circa 5000 fra disegni e cartoni utilizzati per la produzione del merletto. Trae origine da una donazione pervenuta a seguito dalla chiusura della celebre Manifattura Zennaro.
Il percorso, che si snoda su due piani per complessive otto sale consente di ammirare al piano superiore tra una campionatura di manufatti della collezione Zennaro, un grande pannello in merletto realizzato nel 1960 lungo mt. 8.10, e alto mt 1.15 rappresentazione di un disegno del grande scenografo e pittore Lele Luzzati (la Commedia dell'Arte Italiana).
Al piano inferiore si possono ammirare, tra l'altro, merletti fini in argento e d'oro, un preziosissimo completo da battesimo, una serie di cuffie, ombrellini antichi, abiti borghesi nobiliari, una collezione d'abiti d'alta moda della metà del '900.
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