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Rapallo, adagiata ad arco nell'insenatura più interna del golfo del Tigullio, e sull'ampia piana alluvionale dei torrenti Boate e San Francesco, è una delle maggiori e più attrezzate stazioni di soggiorno della riviera di levante.
La vocazione turistica, qui manifestatasi precocemente per le favorevoli condizioni offerte dal clima (l'anfiteatro collinare retrostante protegge ottimamente la baia dai freddi venti invernali), rimodellò in una prima fase il volto dell'antico borgo marinaro, trasformandolo in un signorile centro climatico.
Posta in una zona fertile e strategicamente importante che le consentiva il controllo del golfo e della strada per il valico di Ruta, Rapallo ebbe da sempre un ruolo egemone sulle vicine località costiere; nel XVII sec. la sua giurisdizione si estendeva da Portofino a Zoagli, oltre che nell'entroterra per gran parte della Fontanabuona.
Il borgo, di origine preromana (fu sede dei liguri Tigulli), fra il X e l'XI sec. rientrò sotto il protettorato di Genova, alla quale rimase sempre fedele nelle lotte contro pisani, veneziani e francesi. Nel 1550, dopo il saccheggio e la distruzione dell'abitato ad opera del corsaro Dragut, che ridusse in schiavitù numerosi abitanti, venne decisa la costruzione del castello che costituì, con le fortificazioni di San Michele di Pagana, Santa Margherita Ligure, Paraggi e Portofino, il sistema difensivo del golfo; sistema che, tuttavia, non dovette mai assolvere veri compiti militari.
Dalla seconda metà dell''800 cominciarono le fortune turistiche di Rapallo, che presto si espressero nella realizzazione di ville e alberghi a levatura internazionale. La connotazione che la cittadina acquisì è oggi visibile soprattutto sul lungomare Vittorio Veneto, ricco di complessi alberghieri e numerosi caffè e nella fitta rete di attrezzature balneari, sportive e di svago.
Rapallo ebbe, inoltre, fama in passato per la lavorazione artigiana dei pizzi al tombolo, attività di cui il Museo Civico, con la sua raccolta di pizzi antichi, fornisce un'interessante documentazione.
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