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I traffici, legati al fatto di trovarsi lungo la direttrice dei “Feudi imperiali”, hanno storicamente condizionato lo sviluppo del comune di S.Olcese la cui urbanizzazione si è concentrata lungo le aree dell’alta valle interessate ai transiti.
Sino all’epoca contemporanea erano scarsi gli insediamenti nella valle, limitati intorno ai due piccoli borghi di Manesseno e Comago, subendo poi un consistente sviluppo con l’industrializzazione del secondo dopoguerra.
Interessante è il borgo di Trensasco, lungo il tracciato del secolare Acquedotto Pubblico di Genova, legato all’attività produttiva dei mulini, fondamentale nei secoli scorsi.
Attualmente l’attività economica è legata, oltre a significativi insediamenti produttivi, al turismo gravitante su Genova favorito dalla particolare amenità dei luoghi e dell’agricoltura, ancora molto praticata, che fornisce prodotti particolarmente genuini sia nel settore della frutta che della verdura.
Molto rinomati, per quanto riguarda il settore alimentare olcese, i salumi, tra cui il famoso “salame di Sant’Olcese”. Le vie “storiche” della zona presentano diversi punti interessanti, oltre evidentemente al panorama naturale ed al clima molto apprezzato dai “cittadini”.
Tra i più significativi possiamo citare:
- la chiesa di Santa Margherita a Casanova la cui architettura, come dimostrato dalle scoperte durante i restauri, risale, come impianto originario, al XIII secolo. La chiesa conserva al suo interno una epigrafe del XIV secolo ed un turibolo d’argento di due secoli successivo, salvati dai saccheggi del 1746;
- Palazzo Spinola del XVII secolo a Torrazza;
- La chiesa di San Bernardo circondata dall’omonimo abitato collocata su un terrazzo naturale dal quale si può ammirare la vallata;
- La Chiesa Parrocchiale di S.Olcese costruita nella seconda metà del seicento probabilmente sul sito di una più antica costruzione.
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