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Foto: Luciano ROSSO Baiardo1 Come ci si arriva: uscita San Remo o Arma di Taggia (autostrada A10 Genova Ventimiglia) Dalla Via Aurelia ci si immette per la Via che conduce a Ceriana superata la stessa si raggiunge Baiardo.

Risalendo la gloriosa Valle del Torrente Armea, tra fasce terrazzate ad ulivi e viti, s’incontra l’accogliente Santuario della Madonna della Villa, affrescato interamente dagli artisti della famiglia Carrega.

Continuando il percorso, immersi in castagni secolari nel verde di Passo Gimbegna, il paesaggio tipicamente montano porge il proprio benvenuto al centro di Baiardo.

Situato tra lo spartiacque del Merdanzo e del Bonda, se ne hanno prime notizie storiche da scritti di Statone, che attestano l’importanza strategica del luogo fin dai tempi più remoti.

Già possesso di Oberto di Ventimiglia, passò successivamente dai Clavesana a Genova nel 1259. Pur danneggiato gravemente nel terremoto che colpì l’estremo ponente ligure nel 1887, oggi l’abitato si presenta nella sua fedele struttura lineare, a parte anulare, di borgo rurale, dall’immenso valore ambientale.

Le alte case, collegate dai tipici archetti di controspinta, si snodano dalla parte sommitale, originando meravigliosi scorci tra vicoli e viottoli chiusi.

L’antica Porta dei Saraceni, in pietra locale, è prospiciente alla moderna Parrocchiale neo-romanica.

Della pregiata Chiesa di S. Nicolò, praticamente distrutta dal sisma, sono ancora visibili i portali, alcuni capitelli e plasmate sculture del Medioevo. L’asilo ospita oggi un’interessante pinacoteca, mentre il potere dei Conti di Baiardo si riflette nel secolare prestigio di quel che rimane del Palazzo Nobiliare. L’Oratorio di S. Salvatore, mantiene il decoro di un ottimo polittico della Trasfigurazione di Emanuele Macario , datato 1552.

Appassionante la Vallata del Rio Bonda, che fa risplendere l’intimità della Chiesa romanica di S. Gregorio, del secolo XI. Naturalistiche escursioni, circondati da una esuberante flora alpina, si consigliano, agli amanti del trekking, nei primissimi dintorni del paese o, per i più “preparati” fino alle pendici del Monte Ceppo( m. 1627).

Nelle giornate limpide Baiardo sa regalare dal suo Belvedere, suggestive fotografie ricche di sfumature e colori, che spaziano da Levante fino alla magica cornice della Alpi Marittime.
Foto: Luciano ROSSO Baiardo 2
Foto: Luciano ROSSO Baiardo3

   

 

 

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