Provincia di Imperia > La Mortola e Balzi Rossi   
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Foto: Luciano ROSSO La Mortola 1

Foto: Luciano ROSSO La Mortola 2

Foto: Luciano ROSSO La Mortola 3

 Logo Come ci si arriva: si esce al casello autostradale Ventimiglia (A10 Genova – Ventimiglia).

Percorrendo la fiorita Via Aurelia, lungo la strada che si avvicina alla Francia, raggiungendo la Route Nazionale n° 7, tra tornanti armonici, si sale da Latte a Scalza e poi a Villanella, in un appassionante paesaggio si giunge a Mortola Inferiore.

La storica Aurelia è lì dominata dal centro di Grimaldi, in cui l’omonima villa si lascia ammirare in tutto il suo splendore arricchito dalla magnifica Torre medioevale.

Ponte S. Ludovico, attivato nel 1964 e Ponte S. Luigi, costruito nel 1806 da Napoleone Bonaparte, sono i valichi di frontiera più comodi per raggiungere Monaco e la vicina Costa Azzurra.

Dal pianale della Dogana, attraverso una via d’epoca romana si accede all’interno del promontorio dei Balzi Rossi.

Le pareti rocciose a picco sulle onde frangenti, sono conosciute per l’originale composizione di calcare rossastro e le caverne che vi si aprono costituiscono un vero tempio della preistoria mediterranea.

Gli scavi iniziati nella seconda metà dell’800, ripresi nel 1928 e perfezionati nel dopoguerra hanno permesso di riportare alla luce tesori fossili di straordinaria importanza. Sepolture umane del Paleolitico superiore, resti fossili di elefanti, ippopotami, rinoceronti, renne e marmotte hanno evidenziato i diversi livelli di vita animale e vegetale nelle differenti ere preistoriche ed hanno fornito precise informazioni sullo sviluppo antropologico dell’uomo (dall’Homoerectus all’uomo di Cro-magnon).

Incisioni rupestri sono visibili nelle grotte interne ed un preziosissimo Museo è aperto al pubblico presso la grotta di Barma Grande.

A Mortola Inferiore s’incontra un altro capolavoro della natura, che si è sviluppato con la tenacia e la passione di un commerciante inglese, innamorato della Liguria. Daniel e Thomas Hambury, acquistato il Palazzo Orengo nel 1867, ne fecero il giardino botanico più ricercato in Europa, quale parco di acclimatazione per piante esotiche: Villa Hambury.

La fontana del drago, le statue, le iscrizioni romane sul tracciato della Via Julia Augusta e la splendida villa si miscelano in un “ensamble” paradisiaco, con una caratteristica flora mediterranea sposata a rare specie di piante tropicali.

   

 

 

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