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Come ci si arriva: Autostrada A10 Genova-Ventimiglia, si esce all’omonimo casello.
Nella pianura compresa tra Capo Cervo e Capo Berta, sorgeva, nell’antica romana, Lucus Birmani, la grande selva sacra a Diana.
Dei due antichi nuclei che compongono San Bartolomeo, della Rovere e San Bartolomeo, il primo ha tramandato testimonianze della romanità e reperti ceramici risalenti addirittura ad epoche antecedenti la conquista romana.
I nuclei abitati si svilupparono proprio in quella zona, ma nel primo Medio Evo la popolazione si ritirò sui colli, originando i diversi centri tuttora esistenti.
Nei pressi dello svincolo autostradalesi trova l'agglomerato di San Bartolomeo, sede del Municipio. Qui sorge anche la Parrocchiale che si distingue per la particolare forma a cuspide del suo campanile, particolarità che rivela la sua origine tardomedievale.
La chiesa subì gravi danni durante il terremoto del 1887, ma fu ricostruita seguendo i disegni originari. Al suo interno è custodito un pregevole polittico a firma De Rossi risalente al 1562.
A S. Bartolomeo al Mare due sono i nuclei superstiti degni di considerazione.
Il Borgo della Rovere è sorto ai piedi del Santuario Madonna della Rovere, meta di fedeli pellegrinaggi.
La chiesa, preceduta da un bel sagrato in ciottoli bianchi e neri, presenta una facciata in stile neoclassico ed un pregevole portale in ardesia con un rilievo raffigurante l'Annunciazione. L'interno, a tre navate, presenta pilastri poligonali e conserva una statua della Madonna, Crocifisso ligneo di origine catalana risalente al XV secolo, un polittico del XVI secolo e una tavola cinquecentesca della Madonna col Bambino.
Per gli amanti della natura, da S. Bartolomeo, risalendo la Valle del Cervo, sono possibili rilassanti escursioni tra il verde degli ulivi, raggiungendo località di rilevante pregio.
Tra le tante, da non perdere la passeggiata che conduce al borgo di Poiolo. Qui sorge un pregevole Oratorio secentesco dedicato a Sant'Anna.
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