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Come ci si arriva: Autostrada A10 Genova Ventimiglia si esce all’omonimo casello.
I ritrovamenti preistorici attestano l’esistenza dell’uomo durante il medio paleolitico nell’area dell’odierna Pigna, ma le vere origini della città risalgono alla “Villa Matuziana” importante centro romano.
Successivamente il borgo prese nome di San Romolo in ricordo del Vescovo genovese evangelizzatore della zona, ma col tempo, la dizione dialettale “Sanromu” condusse al toponimo attuale di Sanremo.
Libero comune nel Medioevo fu saccheggiata dal pirata Barbarossa nel 1543 e bombardata duecento anni più tardi dagli inglesi. Verso la metà dell’ottocento la crescita dell’industria alberghiera ha portato Sanremo ad essere la meta più ambita della nobiltà russa e tedesca ed oggi rappresenta nel vero senso della parola “il Fiore” all’occhiello dell’Italia nel mondo.
Il centro storico, costituito dal nucleo medioevale della Pigna, presenta le tipiche case arroccate unite tra loro da archetti, le piazzette con la fontana e pregevoli edifici: un ambiente di fascino intatto. Piazza Eroi Sanremesi rappresenta il nodo di collegamento tra la parte nuova e la parte antica della città.
Interessanti la Cattedrale di S. Siro del XIII secolo ed il Palazzo Borea L’Olmo con facciata barocca. Il turistico Viale a palme, ai lati di alberghi e giardini, dedicata all’Imperatrice russa Maria Alexandrovna, che soggiornò in Sanremo, ha inizio nelle vicinanze della bellissima Chiesa Russo – Ortodossa di S. Basilio, caratteristica per le cupole policrome a cipolla.
L’indimenticabile simbolo di Sanremo, il Casinò, costruito in stile liberty nei primi anni del ‘900 è simbolo di fama internazionale, soprattutto durante l’annuale Festival Musicale.
Via Matteotti che conduce al celeberrimo Teatro Ariston, è un esempio di centro commerciale integrato di via, dove i turisti possono soddisfare ogni tipo di esigenza e stravaganza nei numerosi e forniti negozi che si aprono uno di seguito all’altro.
Infine è d’obbligo una sosta presso l’affascinante borgo di Bussana Vecchia, semi-distrutto nel 1887 dal terremoto ed oggi comunità di artisti.
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