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Lo strategico borgo collinare, che fu grande interprete delle vicissitudini storiche della Lunigiana, si sviluppò come “Castrum Novum” sul crinale dei due centri di potere religioso, costituiti dalla Chiesa e dal Palazzo Vescovile.
Durante le lotte tra Ghibellini e Guelfi, con il conseguente abbandono di Luni, i Vescovi-Conti, minacciati dai sempre più potenti feudatari laici, diedero così vita nella prima metà del XI secolo, al baluardo difensivo, fortificato attorno a ville già esistenti.
Il Palazzo – Castello, sorto per commessa del Vescovo Gualterio, venne terminato da Enrico da Fucecchio. E nella notte tra il 6 e il 7 ottobre del 1306, Dante Alighieri ne fu ospite, quando assunse il ruolo di intermediario nell'atto di pace firmato dal Vescovo di Luni, Antonio Nuvolone De Camilla e da Francesco Malaspina di Mulazzo.
La chiesa, dedicata a S. Maria Maddalena, è tardorinascimentale con splendida facciata ottocentesca, e mostra sul portale un bassorilievo del 1771. Preziose opere di Scuola Genovese, statue lignee e pregiati marmi di Carrara, affiancano i capolavori di Peter Brueghel il Giovane (Calvario su tavola) e di Van Dyck (Crocefissione).
La Via Dante, ricca di pregevoli edifici dai nobili portali, conduce al tessuto settecentesco del Piazzale del Castello. Casa Tonarelli e Palazzo Amati sono classici esempi di un’architettura eterogenea mentre Palazzo Ingolotti è sede dell’Enoteca Pubblica della Liguria e della Lurigiana.
Centri equestri e strutture agrituristiche invitano a passeggiate da favola nelle circostanti campagne.
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