Il sito della Spezia è documentato con certezza a partire dal sec. XII e il toponimo relativo, a partire dal sec. XIII nelle forme "aquaricium de Speca", "Aspecia", "gulfum Specie".
Di fatto, il territorio sul quale sorgerà il centro spezzino mostra già chiari e leggibili segni di presenza umana a partire dalla preistoria con emergenze archeologiche risalenti all'età del Ferro.
Tuttavia le tracce più eclatanti di frequentazione del Golfo le abbiamo in età romana: fanno fede i resti di alcune splendide ville in località Muggiano e Varignano e la serie di toponimi con desinenza, sparsi in tutto l'arco del Golfo, riconducibili alla suddivisione prediale romana e ascrivibili almeno al I secolo a. C. |
E' in questa fase storica che il sito sembra legare e confondere le sue vicende con quelle della colonia romana di Luni, assumendo la fisionomia ibrida di terra di confine, non si sa bene se ligure o etrusca.
Lo storico Strabone, nel descrivere la regione, cita il "portus lunae", aprendo inconsapevolmente la strada ad un dibattito sull'identificazione del Golfo della Spezia con il porto della Luni romana destinato ad andare avanti nella storiografia locale fin quasi ai giorni nostri. |
E' comunque innegabile che le sponde del Golfo siano state interessate dalla colonizzazione romana nell'ambito dell'ager lunense.
Di queste importanti fasi storiche abbiamo testimonianza nei numerosi reperti archeologici conservati nelle sale del Museo archeologico "U. Formentini" che vanta oggi un moderno allestimento.
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